“Vi prenderemo uno per uno”. Nomi, cognomi e indirizzi dei (presunti) devastatori su Instagram: dopo la guerriglia esplode la guerra sui social
Milano, rappresaglie, accuse e minacce in alcuni post online. Poi il dietrofront: era una provocazione. Intanto le manifestazioni pacifiche sono state oscurate dai violenti. E la battaglia diventa politica