La domenica dopo la devastazione e la voglia di normalità ma tutto intorno i segni della violenza: vetrine distrutte, negozi saccheggiati e pavè strappato
Strade ripulite ma da Piazza Duomo a San Babila passando per corso Vittorio Emanuele le ferite di Milano sono ben visibili. E non si contano le scritte sui muri e sulle pensiline con messaggi anti fascisti, pro Paleastina e contro Vannacci.