La convinzione della Procura: “Youssef Siher è capace di elaborare strategie rivoluzionarie, ecco perché deve restare in carcere”
Per il trentenne marocchino considerato la mente social e informatica del Movimento 17 ottobre “c’è sia il pericolo di fuga sia il rischio di reiterazione del reato”. Dai canali Whatsapp e Telegram, al notebook sequestrato: ecco cos’hanno trovato i magistrati