Chiara Ferragni e il pandoro gate: “Non ci sono elementi evidenti per assoluzione nel merito”. Cosa dicono le motivazioni della sentenza
Pur ritenendo "la sussistenza di una pubblicità ingannevole" e quindi la "natura decettiva di quei messaggi pubblicitari" il giudice di Milano non ha potuto entrare nel merito processuale della vicenda in quanto è caduta l'aggravante della minorata difesa dei consumatori e follower: “Tra seguaci dig…